Interviste

”Tra compiti per casa e pannolini”, il libro dell’amore di Nicola Borgia

Martedì 16 Febbraio 2021

Intervista sull’Attacco (www.lattacco.it)

Ogni famiglia felice è simile l’una all’altra, scriveva Tolstoj. Eccezione non fa quella di Nicola Borgia, un giovane padre di Manfredonia, che ha preso in mano le redini della sua vita all’arrivo di una notizia che gli ha cambiato l’esistenza. Tra le braccia da tre anni stringe la piccola Valeria, sua figlia, che più di un colpo di fulmine l’ha travolto e gli ha regalato la determinazione di cui aveva bisogno per se stesso, per raccontare le sue emozioni e le sue speranze.
Nel suo libro “Tra compiti per casa e pannolini”, Borgia racconta il suo percorso, l’andirivieni di sentimenti che l’hanno travolto fin dall’infanzia, acuiti nell’adolescenza ed esplosi all’arrivo di Valeria. Un percorso di formazione, dove il potere interiore sospinto nel mondo e di cui gli effetti sono noti è quello dell’amore. Immenso, inconfessabile alle volte e vorace.

L’incertezza e lo sconvolgimento di questo periodo, che da tre anni gli ha cambiato la vita.”Ho sempre avuto la passione per la scrittura e il mio desiderio è sempre stato quello un giorno di scrivere un libro – confessa a l’Attacco -. Il mio unico ostacolo è che ho sempre scritto un po’ di tutto, mi serviva per sfogarmi e non sono mai riuscito a trovare un tema preciso. Quando poi è nata mia figlia ho pensato potesse essere questo il tema giusto, così ho cominciato questo percorso. È stata dura all’inizio, andare a scuola e concentrarsi sui compiti e nel frattempo crescere una bambina. È stato molto appagante crescere mia figlia, però. Sono maturato come persona. Siamo riusciti a cavarcela, non siamo stati soli e abbiamo avuto una famiglia alle spalle che ci ha supportato tanto. I primi tempi, prima che nascesse la bambina, avevo delle paure ed ero preoccupato, perché avevo paura della reazione dei miei genitori e poi degli amici. Dovevo cambiare lo stile di vita e non avrei più potuto fare quello che ho sempre fatto, ma alla fine con molto piacere hanno accolto la bambina ed è parte integrante del gruppo”.

E aggiunge: “Ho inserito qualche timore che non avevo mai confessato nemmeno alla mamma di Valeria. Quando ho deciso di scrivere il libro, ho pensato fosse il momento giusto di dire tutte quelle cose. Quello che mi è rimasto è l’amore per mia figlia e anche rileggendo adesso alcune parti, scritte a posteriori, è stato emozionante. Rivivere non solo le cose belle, ma anche alcuni momenti bui, come quando parlo della separazione con la mamma di Valeria, come l’abbiamo gestita all’inizio. L’amore per Valeria ci ha messo sulla giusta strada, perché abbiamo avuto problemi, ma nostra figlia viene prima. Andiamo d’accordo e non facciamo pesare la separazione alla bambina. Forse cambierei come sono andate le cose con la mamma di Valeria, ma se tornassi indietro, farei tutto allo stesso modo”.

Oggi Nicola Borgia lavora con il padre e studia presso il Dipartimento di Economia a Foggia. “Quello che mi ha insegnato tutto questo è il rapporto con lo studio – prosegue -. Prima di diventare papà non ero nemmeno certo di riuscire a finire la scuola, ma quando ho scoperto che sarei diventato padre, mi sono guardato allo specchio e ho pensato di dover cambiare percorso. Sono diventato molto più responsabile, maturo e ho cominciato a pensare al futuro. Ogni decisione presa da quel momento sarebbe ricaduta anche su mia figlia e non potevo prendere altre decisioni sbagliate. Ogni giorno con mia figlia è una continua scoperta. C’erano molte cose che ignoravo e che adesso sto esplorando con Valeria. Ho deciso di scrivere il libro anche per dare testimonianza a ragazzi che vivono la mia stessa situazione. Ricevere una notizia del genere quando si è giovani e decidere di affrontarla, l’idea di non sentirsi pronti è allettante, perché si hanno determinati interessi a diciannove anni e una persona non immagina di dover gestire un bambino. Capisco che molti tendano a prendere altre strade, ma personalmente non ci sarei riuscito e infatti eccomi qui. Quando ho visto per la prima volta mia figlia, sono spariti tutti i sacrifici fatti”.

Conclude: “Mi è sempre piaciuto leggere e scrivere e quello che mi ha frenato all’inizio, quando ho cominciato a scrivere il libro, è stato non riuscire a trovare un mio stile narrativo. Mi sono ispirato a Luciano De Crescenzo, perché quello che mi colpisce dei suoi libri, pur parlando di argomenti pesanti, sono la semplicità e il modo divertente. Ho costruito un racconto leggero, facile da leggere e con ironia”.

Silvia Guerrieri

“Tra compiti per casa e pannolini”: Il libro di esordio di Nicola Borgia

http://www.antennasud.com

Tra compiti per casa e pannolini

Articolo del blog IL SALOTTO FS (ilsalottofs.blogspot.com) Ferrara

Una storia tutta al maschile, o meglio, quasi tutta. Perché questa è la storia di Nicola e della sua bimba Valeria. Cosa succede nella vita di un ragazzo di liceo spensierato quando una gravidanza inaspettata stravolge la sua vita e quella della sua fidanzata? Paure, dubbi, domande, speranze, gioie, soddisfazioni e tante altre emozioni che solo chi ci è passato può comprendere, chi legge può solo provare ad intuirle o immaginarle.

Spesso e giustamente, si è sentito parlare di ragazza-madre ma molto più raramente si è sentito parlare di ragazzo-padre. Talvolta i luoghi comuni o le brutte esperienze di altri ragazzi hanno lasciato pensare che molti ragazzi siano degli irresponsabili (e certe volte è vero) che davanti ad una gravidanza prematura abbiano scelto la via “più facile” oppure abbiano lasciato la fidanzata da sola. 

Nicola non l’ha fatto e probabilmente sono molti i ragazzi che come lui hanno capito che era il momento di diventare grandi pur essendo consapevoli della giovane età e di tutto il capovolgimento della loro vita.

Quando ho chiesto a Nicola perché avesse messo tutto per iscritto mi ha risposto l’ho fatto man mano, nei momenti in cui avevo bisogno di esprimere le mie emozioni scrivevo tutto su un quadernetto, l’ho fatto anzitutto per me, per non dimenticare e l’ho fatto anche per Valeria, crescendo sarà consapevole che il suo arrivo è stato inaspettato, ma ho piacere che sappia e che possa capire anche quante emozioni ha suscitato in me e non solo in me.

Un giovane padre sceglie di raccontare la sua esperienza e di condividere quanto vissuto nei primi tre anni della vita della sua bambina. Leggendo il libro si può cogliere qualche sbavatura nello stile della scrittura e a primo impatto si potrebbe pensare ad un lavoro superficiale.

Leggendo questo testo però si può cogliere anzitutto l’ineffabilità dei sentimenti paterni. Nelle pagine che si susseguono l’una dopo l’altra però emerge un misto di emozioni talvolta contrastanti tra loro ma che si concludono sempre con lo sguardo dell’amore di un giovane padre che guarda negli occhi la sua bambina. 

La scelta dell’autore di condividere tutto questo probabilmente nasce anche da un grande sentimento di altruismo, donare agli altri la possibilità di capire quanto possa essere difficile essere circondato da compiti per casa e pannolini ma vale la pena anche crescere crescendo la propria figlia supportato certo dai genitori-nonni e dagli amici ma senza mai perdere di vista il proprio senso di responsabilità.

Il piccolo libro in vendita esclusivamente su Amazon è una testimonianza silenziosa e intima di un ragazzo normale che oggi vorrebbe gridare al mondo: se dovesse succederenon abbiate paura per l’arrivo di una vita inaspettata! Renderà stupenda la vostra vita!

(Pelusi Matteo)

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