LA FANTASIA DI UN BAMBINO

Spesso, mi capita di rimanere immobile a fissare Valeria che gioca. È affascinante vedere come i più piccoli riescano a creare un mondo nella loro mente partendo dal nulla, basandosi solo sulla loro fantasia. Trovo affascinante vedere come un semplice scarabocchio riesca ad essere per mia figlia la faccia di Minnie piuttosto che una casa col giardino e un’altalena. Un semplice secchiello da spiaggia diventa un calderone dove lei fa le pozioni da strega.

   In questi momenti mi rendo conto che tutti i genitori hanno un sacro dovere. Far in modo che i propri figli sviluppino e mantengano questa fantasia il più a lungo possibile. Non fraintendetemi, ad un certo punto sarà sicuramente importante far capire loro che tutti noi viviamo in un mondo reale e che non si può stare sempre con la testa fra le nuvole. Tuttavia, io credo che un bambino con una buona fantasia, un giorno sarà un adulto con una buona creatività. Cosciente del mondo intorno a sé ma allo stesso tempo capace mentalmente di superare qualsiasi ostacolo, diventando in grado di guardare sempre oltre e fuori dagli schemi.

   Questo però non è sempre possibile. Tutti i bambini hanno una buona fantasia, tutti noi da piccoli eravamo in grado di trasformare un tappo di una penna in una macchina da corsa, o in una piccola astronave. Questa fantasia però va pian piano sfumando man mano che cresciamo, diventando sempre meno creativi e sempre più materialisti e questo, per come la vedo io almeno, sta alla base di molti problemi sociali.

   Ritengo pertanto di vitale importanza maturare la fantasia di un bambino educandolo a tenere i piedi ben saldi a terra e insegnandogli a volare con la mente spingendosi sempre più in là.

   Credo, infine, che ogni tanto tutti noi genitori dovremmo sforzarci di invertire i ruoli e provare a seguire noi le orme dei nostri bambini, in modo da poter riscoprire quella fantasia che ci faceva vedere oltre tutte le enormi esigenze che abbiamo oggi giorno nel mondo reale. Riscoprire quella fantasia che ci permetteva di stare bene con tutti senza distinzione di razza, religione o spessore sociale. Se tutti noi provassimo ogni tanto a ritornare di nuovo bambini, anche solo per un momento, sono convinto che il mondo sarebbe sicuramente un posto migliore, forse anche più infantile, ma sicuramente più bello e sereno di com’è adesso.

Ciao a tutti, miei cari lettori. Vi propongo oggi un piccolo estratto del mio libro, TRA COMPITI PER CASA E PANNOLINI. Racconta la mia storia, in particolare di come sono diventato papà a soli diciannove anni. Ho trasferito, in questo piccolo libro, tutte le miei emozioni. Diventare genitore mi ha cambiato la vita, in meglio.

Se siete curiosi di conoscere la mia storia, trovate il link per acquistarlo nella pagina LIBRI. Il libro è disponibile solo su Amazon.

Vi mando un calorosissimo saluto e buona lettura, da Intimo Inchiostro.



Categorie:MIEI LIBRI

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