27 APRILE: GIORNATA MONDIALE DEL DISEGNO

Ciao a tutti, cari lettori. Anche oggi, avremo due articoli per la rubrica GIORNATE E RICORRENZE MONDIALI. Il primo che andrò a proporvi, è la Giornata mondiale del disegno. Prima di cominciare, devo però farvi una piccola premessa. Malgrado sia da sempre uno dei miei più grandi desideri, sono del tutto incapace di disegnare. Trovo difficile perfino disegnare una semplice bottiglia. Se mettessimo a confronto, una casetta disegnata da mia figlia di cinque anni ed una disegnata da me, vi assicuro che non vi sarebbe alcuna differenza. Forse quella gi mia figlia sarebbe più bella. Detto questo, sono comunque contento di sapere che esiste un giorno dedicato al disegno.

         Le origini di questa ricorrenza sono, storicamente parlando, abbastanza recenti.  La Giornata del disegno venne infatti proposta nel 1995, ad opera del Consiglio Internazionale delle Associazioni di Disegno Grafico (Ico-D). Fu scelto come giorno il 27 aprile. La stessa data in cui, nel 1963, fu fondato lo stesso Consiglio, a Londra.

         L’obbiettivo, è quello di celebrare il disegno in tutte le sue forme. Da quello classico, fino a ricordare tutte le sue evoluzioni nel tempo. Partecipano a questa ricorrenza, milioni di persone, fra cui architetti, pittori ed altri artisti, sempre riguardante questo bellissimo mondo.

         In questa occasione, viene anche ricordato il disegno come importantissima forma di comunicazione, non verbale. Basti pensare agli uomini primitivi, ad esempio. Gran parte di ciò che sappiamo, circa la loro vita quotidiana, l’abbiamo appreso tramite i disegni e le pitture rupestri. Per non parlare poi, dei grandi artisti ancora oggi, ricordati in tutto il mondo. Col passare del tempo, il disegno si è evoluto subendo, a volte, anche cambiamenti drastici. Al giorno d’oggi, viene spesso usato anche come strumento di terapia, insieme alla musica.

         È un processo innato che affrontiamo tutti noi da bambini. Poco importa se abbiamo talento o meno, prima di scrivere o parlare, è tramite i disegni che iniziamo a comunicare. Anche se inizialmente sono solo linee confuse o semplici scarabocchi.

         Come ho già detto inizialmente, mi sarebbe tanto piaciuto saper disegnare, non dico bene, ma anche solo in maniera decente. Purtroppo per me però, non appena prendo in mano una matita, la mia mente decide improvvisamente di andarsene in vacanza. Dal’tonde, com’è che si dice? Se fosse facile, lo farebbero tutti.

         Spero tanto che quest’articolo vi sia piaciuto. Ci vediamo presto, col prossimo appuntamento. Buona giornata, da Intimo Inchiostro.



Categorie:GIORNATE E RICORRENZE MONDIALI

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