12 APRILE: GIORNATA MONDIALE DEI VIAGGI DELL’UOMO NELLO SPAZIO

Buongiorno a tutti, miei cari lettori. Oggi abbiamo una ricorrenza molto speciale. Il 12 aprile di ogni anno, infatti, si festeggiano le missioni compiute dall’uomo nello spazio. Ora, per moltissime persone può sembrare una cosa banale. Perché dovrebbero interessarsi alle scoperte spaziali? Specialmente quando ci sono già enormi problemi qui sulla Terra. Io tuttavia, non la penso così. Ritengo quest’argomento di vitale importanza. Gli astronauti non sono altro che pionieri. Proprio come i grandi esploratori del passato. Sono pochissimi ormai i territori rimasti inesplorati sul nostro pianeta, ora tocca allo spazio. Certo la strada è ancora lunga, ciononostante, credo sia giusto dedicare un giorno a questi esploratori dell’ignoto.

La ricorrenza ha origini abbastanza recenti. La sua nascita fu infatti nel 2011, ad opera dell’ Assemblea Generale delle Nazioni Unite. La scelta del giorno, come ovvio che sia, non è casuale. In questo giorno, sessant’anni fa, Jurij Gagarin, astronauta russo, diventava il primo uomo della storia a ed essere andato in orbita intorno alla Terra, nello spazio.

Quest’anno inoltre, questa “festività” è ancora più sentita, rispetto agli altri anni. Mai come in questo momento, il sogno futuristico di avviare un vero e proprio turismo spaziale, è a portata di mano. Tra il 2020 ed il 2021 infatti, l’impulso dato alla ricerca di questo campo, grazie anche a numerosi finanziamenti, non ha avuto eguali nella storia. al giorno d’oggi sono sempre di più i visionari che sognano un universo, per così dire, a portata di mano. Pare proprio che la recente Pandemia, abbia dato una spinta a milioni di scienziati, astronauti e miliardari di tutto il mondo.

Sono state molte le novità spaziali che tutti noi abbiamo sentito quest’anno. La coltivazione dei pomodori sulla Luna, ad opera dei Cinesi ne è un esempio. L’obbiettivo attuale di tutto il mondo però, resta la conquista di Marte. Se prima infatti il Pianeta Rosso, veniva osservato da lontano e considerato da tutti un sogno utopico, adesso molte persone riescono quasi a sentire il suo terreno sotto i loro piedi.  Ovviamente, vi è ancora qualche scettico sulla piazza. Ci sono molte altre persone che non riescono a comprendere la natura di tutte queste numerose imprese ed altri che sostengono addirittura che, malgrado i progressi, sia ancora un obbiettivo troppo lontano. Solo il tempo sarà in grado di dirci chi delle due fazioni ha ragione. Io, da grande appassionato di viaggi e da buon sognatore quale sono, mi schiero dalla parte dei visionari utopici. Il giorno in cui tutta l’umanità perderà la sua sete di scoperta, spero di essere morto già da un pezzo.

Sull’onda di quest’ultima riflessione semi-filosofica, vi saluto. Ci rivediamo tutti insieme al prossimo articolo di Intimo Inchiostro.



Categorie:GIORNATE E RICORRENZE MONDIALI, TRAVEL

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