8 APRILE: GIORNATA INTERNAZIONALE DEL POPOLO ROM

Ciao a tutti. Come quasi ogni giorno ormai, ecco per voi un altro articolo riguardane una ricorrenza mondiale. Oggi il protagonista è niente meno che un intera etnia, il popolo Rom. Potrebbe sembrare una banalità , tuttavia, sono innegabili le discriminazioni e l’ignoranza, di cui sono vittime queste comunità, ancora oggi. Dal mio punto di vista, questa è una cosa incresciosa! Problemi del genere non dovrebbero esistere. Perlomeno non in un epoca in cui, tutti ci sentiamo più moderni e aperti mentalmente, rispetto ai nostri predecessori. Ma si sa purtroppo, tantissime persone tendono spesso a nascondersi dietro una finta moralità.

La prima giornata internazionale del popolo Rom, fu dichiarata ufficialmente nel 1990 a Serock, in Polonia. Durante il quarto congresso mondiale dell’Unione Internazionale dei Rom (IRU). L’obbiettivo principale è quello di sensibilizzare tutta la popolazione mondiale, cercando di eliminare quello che , a mio parere, è uno dei peggiori difetti dell’essere umano, la discriminazione sociale ed anche il razzismo. Tra i tanti esempi di razzismo e discriminazione, c’è né uno in particolare che credo debba essere citato. Inizialmente, i bambini Rom venivano discriminati e giudicati solo per la loro appartenenza a questa etnia. La discriminazione era tale che perfino all’interno delle scuole, essi venivano considerati mentalmente inferiori agli altri ragazzini. Una cosa ripugnante, una terribile macchia nera per cui non finiremo mai di fare ammenda. Solamente nel 2007, grazie alla denuncia di 18 bambini, la Corte Europea ha riconosciuto pari diritti a tutte le popolazioni Rom, per quanto riguarda l’istruzione. Considerandoli alla pari dei loro compagni di scuola. Un altro obbiettivo, è preservare la memoria e la storia di questo popolo, salvaguardando la loro cultura e le loro tradizioni. Oggi infatti, l’ultima generazione di Rom, sopravvissuti all’Olocausto, è quasi estinta. Lo scopo è quello di tramandare la storia, se pur terribile, alle nuove generazioni. Affinché loro ricordino sempre chi sono e soprattutto gli enormi sacrifici compiuti dai loro avi. Io penso che tutti noi abbiamo il dovere di aiutarli. Se permettiamo ad un intera etnia di sparire per sempre, insieme a tutta la sua cultura e le sue usanze, non siamo migliori di tutte quelle persone che consideriamo spregevoli quando studiamo la storia. La strada da percorrere affinché questo accada però, è ancora molto lunga.

Considero pertanto, che sia un tema molto importante e soprattutto da non prendere con leggerezza.

PS: mi rendo conto che in alcuni punti ho usato termini un po’ pesanti. Questo perché, fin da piccolo, il razzismo è sempre stata l’unica cosa che proprio non riesco e soprattutto non voglio tollerare. La discriminazione, in qualunque delle sue forme, non ha nessun motivo di esistere .

Spero proprio che la pensiate come me. Un saluto affettuosissimo, da Intimo Inchiostro.



Categorie:GIORNATE E RICORRENZE MONDIALI

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