Un amore nato da piccolo

Salve a tutti. In questo articolo voglio raccontarvi di un legame speciale, quello tra me e la montagna. Malgrado le mie origini meridionali e quindi a stretto contatto con il mare, la montagna e tutta sua natura circostante mi ha da sempre affascinato.

Grazie ai miei genitori, ho imparato a camminare in montagna fin da quando iniziai a mettere i miei primi passi. Ancora oggi mi raccontano di come mi sia subito innamorato di quell’ambiente. Era incredibile vedere come stessi a mio agio in uno scenario prima d’ora sconosciuto. Certo devo ammettere che quando si è piccoli, ci si impressiona facilmente di tutto, perfino del tappo di una semplice penna. Quello che però faceva la differenza, o almeno così mi raccontano, era il bagliore dei miei occhi. Lo stesso che vidi in quelli di mia figlia, la prima volta che io e la sua mamma la portammo sulle dolomiti. Non potete immaginare che gioia immensa fu per me.

Crescendo, mi appassionai sempre di più. All’età di soli sei anni andai con mio pade sulla prima via ferrata, o percosrso attrezato. Successivamente mi appassionai ad altri sport, sempre legati alla montagna. Arrampicata, sci, snowboard e perfino parapendio. Ho desiderato spesso vivere in un paese di montagna. La mia città si trova ai piedi del gargano, ma comunque, quasi a livello zero dal mare. Non ci sono montagne alte. Si posso organizzare piccole erscursioni e gite nei boschi, questo è vero. Tuttavia, è difficile togliersi dalla testa quei giganti di roccia che sono le alpi. La loro maestosità, le cime altissime e difficili da raggiungere, incutono timore e fascino allo stesso tempo.

Andavo con la mia famiglia in montagna ogni estate, era il momento più bello delle vacanze estive. L’odore di erba bagnata in prima mattina, quando i suoi fili erano ancora impregnati di umidità accumulatasi durante la notte, le paseggiate accompagnate da un bellissimo panorama a doppio sfondo. Da un lato la faticolasalita verso la cima e dall’altro le immense vallate verdi, decorate con qualche mucca qua e là, libera di pascolare come vuole. è impossibile non rimanere folgorati ed atratti da tutto questo.

In questo periodo così buio, caratterizzato da una pandemia che ha sconvolto completamente i nostri tenori di vita e le nostre abitudini, non poter andare in montagna è la cosa che più di tutte mi è mancata. Spero davvero di tornarci presto, di tornare ad ammirare quelle vette tanto belle e pericolose al tempo stesso. Non vedo l’ora di tornare ad ammirarle, stingere i lacci dei miei scarponi e inizire la sfida da loro lanciata.



Categorie:TRAVEL

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