Il piano per rubare la luna e le stelle

Valeria ha sempre affascinato tutti quanti per la sua incredibile loquacità. Come tutti i bambini di quell’età, è una vera e propria chiacchierona. La cosa però che lascia tutti quelli che la sentono parlare di stucco, è la sua proprietà di linguaggio e la capacità di ragionamento non comune per una bambina di soli tre anni.

Mi capita spesso di fare insieme a mia figlia dei ragionamenti. A volte quando parla di un argomento, mi diverto a farle delle domande e a porle dei piccoli dilemmi. In pratica metto alla prova la sua capacità di ragionamento, chiaramente su cose molto elementari. Vado subito a raccontarvi un episodio.

Un giorno qualunque, come ormai da routine, ho portato Valeria al parco giochi. Una volta messa sull’altalena, lei non ha perso l’occasione di iniziare a parlare, dapprima su cose senza senso, argomenti sparsi. Ad un certo punto mi fa una domanda riguardante una cosa che aveva pensato mentre stavamo andando al parco giochi. Aveva ideato un vero e proprio piano per rubare la luna e le stelle. Da questo momento in poi, la trama s’infittisce.

  • Babbo ascolta a me un attimo e fai molta attenzione, mi è venuta un’idea.
  • Dimmi tutto Valeria, sono pronto e concentrato.
  • Noi adesso rubiamo la luna e le stelle.

Decisi di assecondarla per vedere l’evolversi della situazione.

  • Certo amore, ma come possiamo fare? Sai la luna e le stelle stanno molto in alto, non è un lavoro facile, tu hai già un piano?
  • Allora, secondo me invece è semplice, tu non devi aver paura, ci penso io.
  • Ti ascolto allora.
  • Adesso vai al negozio e prendi due scale, una blu per te che sei maschietto e una rosa per me che sono una femminuccia.
  • Va bene piccola e dopo che facciamo? Intendi usare le scale per salire in alto?
  • Si babbo, con le scale arriviamo dove stanno la luna e le stelle, mettiamo tutto in tasca e torniamo a casa.

Il giorno dopo le portai degli adesivi fluorescenti da attaccare al soffitto della camera da letto, ovviamente a forma di luna e di stelle. Me li aveva regalati mio padre quando, come ogni bravo bimbo che si rispetti, da piccolo volevo fare l’astronauta.

Quando Valeria vide gli adesivi iniziò ad urlare ed abbracciarmi. In quel momento ero diventato il suo eroe e questa è la cosa più bella che un padre possa desiderare.

Valeva davvero la pena rubare la luna e le stelle.

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Categorie:MIEI LIBRI

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8 replies

  1. Per tua figlia hai scelto un nome di ottimo auspicio: Valeria è il nome della persona più intelligente che abbia mai conosciuto.

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  2. scrivi con una semplicità che mi piace molto, i bambini sono incredibili e oggi più svegli che mai, concordo.

    Piace a 1 persona

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